WWDC 2013, la voglia di cambiare di Apple – il keynote completo

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La WWDC 2013 si è aperta con una delle più grandi presentazioni mai pensate da Apple. Vediamo insieme e ragioniamo su cosa è stato presentato!

La snervante attesa è finalmente terminata, sono le 10:00 in California e le 19:00 qui in Italia. Centinaia di migliaia di persone, sviluppatori e appassionati, sono collegati tramite migliaia di siti attraverso la rete per assistere all’evento che dopo sei mesi di silenzio avrebbe rivelato la direzione che Apple ha intenzione di percorrere.

Calano le luci, e sullo schermo iniziano a scorrere delle parole…

“Se tutti sono impegnati a fare tutto, come può qualcuno rendere perfetto qualcosa? Abbiamo iniziato a confondere la convenienza con la gioia, l’abbondanza con la scelta. Progettare qualcosa richiede mettere a fuoco. La prima cosa che ci siamo chiesti è: cosa vogliamo che gente senta? Delizia, sorpresa, amore, connessione. Allora abbiamo cominciato a lavorare sulle nostre stesse intenzioni. Ci è voluto del tempo… Ci sono stati migliaia di no per ogni sì. Abbiamo semplificato, abbiamo perfezionato, abbiamo rincominciato finché tutto quello che abbiamo toccato non ha valorizzato ogni vita che toccava.
Solo allora abbiamo firmato il nostro lavoro.

Design by Apple in California”

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Un inizio pieno di attesa e di emozioni, quelle emozioni che, alcuni dicono, solo Apple è capace di suscitare. Ecco che si accendono le luci e compare Tim Cook, CEO di Apple. I 5000 sviluppatori lo accolgono con uno scrosciante applauso, e per una volta non inizia con il solito “Buongiorno!” ma ripetendo più  e più volte “Grazie.”

E iniziano i saluti e le presentazioni. E’ la ventiquattresima conferenza mondiale degli sviluppatori (WorldWide Developer Conference), 64 paesi presenti da tutto il mondo in rappresentanza di più di 6 milioni di sviluppatori iscritti al programma Apple. I 5000 posti disponibili sono stati venduti nell’incredibile tempo record di soli 71 secondi, una dimostrazione di quanto questo evento fosse atteso da tutti!

Tim Cook continua parlando dell’espansione degli Apple Stores nel mondo, con più di 1 milione di visitatori ogni giorno! Viene presentato anche il video del nuovo Apple Store di Berlino. In totale oggi esistono 407 store in tutto il mondo.

E passiamo ad App Store. Sono 5 anni da quando è stato aperto, e giusto il mese scorso è stata raggiunta l’incredibile cifra di 50 miliardi di applicazioni scaricate! Oggi le app sono più di 900.000 per iPhone e 375.000 per iPad, in continuo aumento. E le cifre dicono chiaramente che chi possiede un dispositivo iOS scarica molte più applicazioni rispetto a chi ne possiede uno della concorrenza, creando un maggior guadagno per gli sviluppatori. App Store offre un servizio completo ai suoi utenti.

Sale quindi sul palco la società ANKI, che presenta a tutti il futuro dell’intelligenza artificiale e dell’alta tecnologia dei materiali applicata ad app per iPhone e iPad.

Dopo aver fatto presente che ci sono più di 72 milioni di Mac al mondo, sale sul palco Craig Federighi per presentare le novità nel campo OS X: scherza un po’ sul fatto che non ci sono più felini da utilizzare come “mascotte” e nome per i sistemi operativi Apple, e ironizzando sulla possibilità di chiamarlo “Sea Lion” ci svela che il nome scelto per OS 10.9 è Mavericks, in onore della famosa meta californiana per surfisti professionisti. Questo tipo di scelta è un possibile segno del fatto che la serie OS X sia ormai giunta alla fine, e che questo tributo alla California (terra natia di Apple) sia un trampolino preparato per il futuro balzo verso OS 11.

Molte novità per OS 10.9 Maveriks: Finder Tabs, Tag per i file, gestione fino a 8 schermi assolutamente indipendenti, tantissimi perfezionamenti per le prestazioni  alleggerendo il sistema e rendendolo estremamente efficiente,  nuovo Safari, migliore integrazione con i social network, nuovo portachiavi in cloud, notifiche migliorate, nuova applicazione Mappe per Mac, Calendario completamente nuovo, nuova applicazione iBook per Mac… insomma molte novità (non rivoluzionarie) che verranno al più presto prese nel dettaglio in un articolo dedicato. OS X Maveriks sarà disponibile all’acquisto a partire da questo autunno.

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E’ il turno di Phil Shiller, che inizia subito la presentazione dei suoi aggiornamenti. Si parla di MacBook Air, che viene presentato come il futuro dei notebook in mondo che appartiene sempre più ad iPad. La nuova architettura hardware, unita all’elevatissima efficienza dei nuovi processori Haswell fornisce al nuovo MacBook Air l’incredibile autonomia di 9 ore per la versione 11″ e fino a 12 ore per la versione 13″!!! Insieme all’Air viene anche presentata una nuova Airport Extreme (e di conseguenza anche Time Capsule) per poter sfruttare appieno la nuova antenna Wifi del MacBook.

Arriva quindi una chicca attesa da molti da ormai parecchio tempo. Ed Apple fa subito capire il perché di così tanta attesa. Phil Schiller presenta infatti agli sviluppatori il nuovo Mac Pro. L’aspetto non ha nulla a che fare con la vecchia versione, è infatti cilindrico. I componenti interni hanno caratteristiche da far girare la testa: nuovi processori Xeon, Ram di ultima generazione in quantità spropositate, nuova memoria flash ad altissime prestazioni, sistema di raffreddamento centrale, USB 3, 6 porte Thunderbolt, processori grafici Dual Workstation e supporto al video 4K… insomma, un cilindro concentrato di pura potenza. Sarà in vendita entro la fine dell’anno.

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Si passa quindi ad iCloud e ad un nuovo sistema che farà passare brutti momenti a Google Docs: iWork in the Cloud. Sarà possibile accedere tramite web-app a tutti i nostri documenti, e modificarli direttamente dal browser in modo molto veloce e intuitivo!

Ormai ci siamo, lo si sente nell’aria. Sta arrivando il piatto forte: iOS 7.

Dopo un po’ di discorsi di Tim Cook sull’andamento degli utenti iOS, nei quali si nota come il sistema operativo mobile Apple sia assolutamente incontrastato in termini di qualità, soddisfazione degli utenti e frequenza degli aggiornamenti, torna Craig Federighi sul palco per presentare il nuovo e attesissimo iOS della storia Apple, che, come ben saprete, è stato progettato sotto l’attentissima supervisione del team del designer Jony Ive.

E’ difficile spiegare a parole quello che si è visto in quegli attimi. Per questo vi consigliamo di vedere il video presente in questa pagina del sito Apple prima di proseguire con la lettura.

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Non nascondiamo il fatto di essere rimasti a bocca aperta. Rileggendo le parole iniziali con cui si è aperta la presentazione capiamo esattamente a cosa mira Apple: pensare semplicemente a cosa proverà l’utente nell’utilizzo del proprio device. iOS 7 è davvero il più grande cambiamento all’interno dell’iPhone, fin dal primo iPhone. Dedicheremo un intero articolo a quelle che saranno le novità di iOS 7, il quale sarà rilasciato al pubblico questo autunno.

Insieme alle novità di iOS 7 viene presentata anche una grossa novità sul fronte musica: iTunes Radio, un servizio che ci permette di ascoltare sempre nuova musica, in modo apparentemente gratuito. Parleremo approfonditamente di questo non appena risulterà più chiaro il suo utilizzo.

La conferenza d’apertura della WWDC si conclude con un breve discorso di Tim Cook:

“Noi siamo davvero orgogliosi di questi prodotti. Sono il simbolo del fatto che Apple dà sempre il meglio. Voglio ringraziare tutti coloro che lavorano in Apple e che hanno lavorato così duramente per creare questi fantastici prodotti. E’ una gioia lavorare con queste persone, le migliori della Terra. Grazie.”

Noi pensiamo che questa sia stata una delle più grandi presentazioni Apple, e pensiamo che preannunci la grande opportunità e capacità di Apple di continuare a innovare e sorprenderci. Sorprenderci tanto, come ha dimostrato uno sviluppatore oggi, da farci urlare “I love you!” nel bel mezzo del keynote, davanti al mondo intero.