Il bio-Phone

Il ciclo di vita di un prodotto si articola in varie fasi. Parte tutto da una idea, passa per il consumo, e finisce con la rottamazione.
Il tutto purtroppo con un impatto non irrilevante sull’ambiente, che si trova troppo spesso a sopportare gli sprechi e le scelte poco felici e irresponsabili delle aziende.

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In questa direzione si è mossa (e si muove) Apple che con le sue scelte cerca di ridurre al minimo gli impatti ambientali per quanto possibile ad una ditta.

Di fatti tutti i cellulari che vengono buttati contengono al loro interno una gran quantità di sostanze tossiche che si disperdono poi nell’ambiente; senza parlare della quantità di energia sprecata a causa di inefficienze interne al dispositivo che genera anch’essa inquinamento.
Apple ha così eliminato arsenico, mercurio, bromo e PVC (polivinilcloruro) dai suoi iPhone: tutte sostanze che farebbero venire i brividi a qualunque ambientalista. Tutte sostanze che non essendo presenti non possono inquinare quando il nostro telefono cesserà il suo servizio.

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Ci fa comunque piacere ricordare che sebbene questo sia un passo nella giusta direzione la strada per il rispetto e la convivenza con l’ambiente è ancora lunga, ma questo ci pare comunque un ottimo punto di inizio.