Apple e la lotta al Jailbreak

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia su molti siti che Apple ha messo in commercio dei nuovi iPhone 3Gs la cui versione di iBoot (la 359.3.2) impedirebbe il jailbreak tramite l’exploit 24kpwn, quello usato dal DevTeam per il suo Pwnage Tool.

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Si tratta di una mossa per impedire il dilagante fenomeno del Jailbreak, che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo.

Questo significa che, almeno per i primi tempi. questi “nuovi” iPhone 3Gs saranno immuni allo sblocco tramite i tool del DevTeam.

Oggi Eric McDonald, membro del DevTeam, ha dichiarato che in ogni caso non c’è proprio nulla da temere, perchè anche su quiesti “nuovi” iPhone 3Gs sarà possibile effettuare il jailbreak. In via del tutto provvisoria, gli iPhone aggiornati con questa versione iBoot potranno essere jailbrekkati, ma dovranno essere sempre avviati collegandoli al computer. Si chiama “tethered jailbreak“, e sta proprio ad indicare che ogni volta che verrà avviato, l’iPhone dovrà essere collegato ad un computer.

In ogni caso si tratta di una soluzione provvisoria, dato che verrà presto trovato un altro exploit da sfruttare per poter eseguire i futuri jailbreak.

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Si tratta dunque di una buona notizia per tutti coloro che non hanno ancora acquistato l’iPhone 3Gs ma vorrebbero poterci effettuare il jailbreak in futuro.